Gestire un’attività, a prescindere dalle dimensioni e dal numero di dipendenti, può rivelarsi estremamente stressante. Trattare con i fornitori, organizzare la produzione, gestire i dipendenti e gli imprevisti; sono tutte sfide quotidiane che affollano la mente dei proprietari.
Tecniche di “suddivisione” come l’Outsourcing e l’Offshoring, permettono di ridurre il carico di lavoro e dividere il peso con imprese esterne. Nonostante siano entrambe molto conosciute ed apprezzate, è giusto chiarire le loro caratteristiche specifiche e le principali differenze. Prima di scegliere se affidarvi o meno ad uno di questi sistemi, conviene sempre informarsi nel dettaglio su ciò che le contraddistingue.
Vediamolo insieme.
Definizione di Outsourcing
Iniziamo dalla definizione di Outsourcing, anche conosciuto come “esternalizzazione”. La descrizione del processo è più semplice di quello che sembra. In sostanza, una parte dei processi produttivi dell’impresa viene affidata ad una fonte esterna. Il lavoro viene suddiviso, schematizzato e compartimentato. Esperti qualificati si occupano della gestione di sezioni specifiche dell’azienda, lasciando liberi i proprietari ed aiutandoli a concentrarsi solo sulla produzione e sulla qualità del prodotto finale.
I principali vantaggi riguardano proprio il miglioramento della qualità del prodotto finale, che appare subito più curato. Una volta selezionati i giusti professionisti a cui affidarsi, non c’è nulla di male nel delegare le azioni. Un capo attento conosce i suoi limiti, e sa quando arriva il momento di fare un passo indietro.
Definizione di Offshoring
Dall’altro lato, l’Offshoring viene tradotto attraverso il termine “delocalizzazione”. Consiste nel trasferimento di una parte della produzione in paesi diversi rispetto a quello d’origine del prodotto. I Paesi in cui viene dislocata la produttività vengono scelti in base a canoni specifici, dalla vicinanza della materia prima fino a costi associati al possesso di uno stabilimento.
Come è facile intuire, qui i vantaggi si muovono dai ridotti costi di produzione al risparmio su tasse e manodopera. L’ipotesi più intelligente è sempre quella di optare per un luogo in cui la materia necessaria alla produzione è presente in abbondanza, così da risparmiare soprattutto sui trasporti e sulle forniture.

Il consiglio di SofMat
Per chi è ancora totalmente estraneo a questo mondo, lontano dall’idea di Outsourcing e Offshoring, SofMat offre un servizio di consulenza manageriale. I nostri esperti sono a disposizione per spiegare tutti i vantaggi della “supply chain”, la catena di supporto che si instaura tra le imprese produttrici. Un esperto sarà sempre pronto a rispondere ai vostri dubbi e alle vostre richieste, ricorrendo alla sezione dei contatti.
Affidando la gestione di una parte della produzione a elementi esterni, riuscirete a trarre vantaggio dalla divisione del lavoro e concentrarvi su ciò che conta davvero: il futuro della vostra impresa.


