Qual è la differenza tra acciaio inox 304, 316, 308 e 309?

Conoscere bene i metalli, le loro caratteristiche e le differenze, è importante in particolare per coloro che vogliono lavorare nell’ambito della carpenteria metallica. Per chi si occupa di disegno tecnico, lavorazione e sviluppo delle lamiere, è fondamentale sapere con quali materiali metallici ha a che fare. Proprio per queste ragioni, oggi ti parliamo di acciaio inox e, più nello specifico, della differenza tra l’acciaio inox 304, 316, 308 e 309.

Le principali caratteristiche dell’acciaio inossidabile

L’acciaio inox è un materiale che viene usato comunemente nell’ambito industriale, sia per la realizzazione di manufatti che di costruzioni metalliche. L’acciaio è una lega composta da ferro e carbonio, che tende ad arrugginirsi con il passare del tempo e con le intemperie. Grazie all’aggiunta di cromo, in una percentuale non inferiore al 15%, l’acciaio stesso diventa inossidabile e quindi acquisisce la capacità di non arrugginirsi.

In base alla percentuale di cromo e di altri materiali, tra i quali è presente il nichel, è possibile realizzare diversi tipi di acciaio inox. L’ente statunitense no profit A.W.S. acronimo di “American Welding Society” ha catalogato le varie tipologie di acciaio inossidabile con dei numeri. Le principali sono identificate dai numeri 304, 308, 309 e 316. Vediamo insieme le loro caratteristiche e le diversità, tenendo anche presente che per la saldatura di questi acciai deve essere selezionato il tipo di elettrodo o di filo adatto.

Acciaio inox 304

Il 304 è un acciaio che presenta un contenuto di cromo del 18%, a cui si aggiunge il nichel nella percentuale dell’8%. La proprietà del nichel è quella di aumentare l’elasticità, un elemento fondamentale specialmente nelle operazioni di saldatura. Tra le varie tipologie di acciai inossidabili, questa è sicuramente la “meno nobile” e per la sua saldatura solitamente si usano elettrodi o fili con una maggiore percentuale di nichel come ad esempio il 309.

Acciaio inossidabile 316

Il 316 presenta un contenuto di cromo e nichel uguali al 304, ma possiede anche una piccola percentuale di molibdeno, che varia da un minimo del 2% a un massimo del 3%. Grazie a questo elemento, l’acciaio inox risulta decisamente resistente alla corrosione. Questa caratteristica lo rende molto apprezzato per la produzione di pentole e casseruole, e delle vasche utilizzate nelle industrie alimentari per la preparazione dei prodotti.

Differenza tra acciaio inox 304, 316, 308 e 309 | SoFI

L’acciaio inox 308 e 309

Nella composizione dell’acciaio inossidabile 308, oltre al 18% di cromo c’è il nichel nella percentuale del 9%. Questa maggiore percentuale garantisce all’acciaio un’elasticità ancora maggiore rispetto al 304 e al 316. Il 309 contiene una percentuale ancora maggiore sia di cromo che di nichel. Il primo elemento, infatti, è presente in una misura pari al 22%, mentre il nichel sale al 12%.

L’aumento della percentuale del cromo aumenta a sua volta la robustezza dell’acciaio inox, che viene compensata dall’incremento del nichel e quindi dell’elasticità. Questa tipologia di acciaio inossidabile è l’ideale quando si vogliono realizzare degli elementi strutturali. Non perderti i prossimi articoli del nostro blog: ti proporremo tante informazioni sul mondo dei metalli, della carpenteria metallica e non solo!

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