Il taglio della lamiera è un processo ordinario per ogni officina di carpenteria metallica. In ogni ditta di questo tipo vengono consegnate grandi lastre di acciaio di dimensioni standard, che vengono poi tagliate in tanti modi diversi, a seconda delle richieste dei clienti. Ma come avvengono fisicamente questi processi di lavorazione? In che modo si riescono ad ottenere particolari sagomati, con curve, ellissi o altre forme così particolari? Un tempo si utilizzava la cesoia, una macchina non particolarmente complessa, in grado di eseguire solamente tagli orizzontali, perfettamente dritti. Erano poi necessarie ulteriori lavorazioni (con trapani, scantonatrici o altro) per aggiungere fori o bordi smussati. Con l’andare del tempo sono nati nuovi strumenti e nuove tipologie di taglio, con macchinari sempre più veloci e precisi.
Oggi chi lavora nell’ambito delle industrie che si occupano della lavorazione delle lamiere sa che i metodi più utilizzati sono il taglio al plasma e il taglio laser. Entrambi consentono, tramite programmazione CAD / CAM, di ottenere tutte le forme richieste dal cliente. Ma come funzionano le macchine di taglio laser e quelle di taglio plasma? Che differenze ci sono tra loro? Quando si può usare una e non l’altra? E, dal punto di vista economico, quale costa meno e perché? Andiamo a rispondere a tutte queste domande.
Qual è la differenza fra il taglio al plasma e il taglio laser?
Volendo semplificare estremamente i concetti, possiamo dirti che la differenza primaria fra il taglio al plasma e il taglio laser sta nella precisione. Il primo metodo, difatti, è meno preciso del secondo e, pertanto, risulta essere anche più economico. Tuttavia, la potenza di taglio del plasma è generalmente superiore e consente di tagliare spessori di lamiere che per il laser sarebbero impensabili. Analizziamo più da vicino le principali diversità.
Il taglio al plasma
Il taglio lamiera al plasma è una tecnica di lavorazione dei metalli che utilizza un getto di gas ionizzato, noto come plasma, per tagliare materiali conduttori, come acciaio, alluminio e rame. Il plasma si crea quando un gas (generalmente ossigeno, azoto o argon, ma esistono anche miscele con idrogeno), viene riscaldato a temperature elevate, diventando elettricamente conduttivo. Questo gas viene poi forzato attraverso un ugello a velocità molto elevata, generando un calore tale da poter imprimere un taglio su qualsiasi materiale metallico. Il taglio metalli al plasma è particolarmente apprezzato per la sua precisione, la capacità di tagliare materiali di grande spessore e la rapidità di esecuzione rispetto ad altre tecniche come il taglio a ossicombustione.
Il taglio generato da questo processo tecnologico non è esattamente dritto, ma tende a realizzare particolari con bordi arrotondati, contrariamente al laser, dove il taglio è perfettamente in squadro. Pertanto, lo si predilige per lavorazioni non troppo elaborate o quando la necessità di contenere estremamente i costi non permette di utilizzare un altro tipo di sistema.
In linea generale, questa tecnica può risultare idonea per intervenire sull’acciaio inox, sul rame, sull’ottone, sull’alluminio e su tutti gli acciai definiti “dolci” per la loro buona duttilità. In diversi casi viene eseguita sulle lamiere di spessore medio-alto, che subiranno successivamente ulteriori processi di lavorazione e perfezionamento.

Il taglio laser
Il taglio al laser è una tecnica di lavorazione dei metalli che utilizza un fascio di luce laser altamente concentrato per tagliare materiali come acciaio, alluminio, legno e plastica. Questo fascio viene generato da una sorgente laser e indirizzato verso il materiale tramite specchi o fibre ottiche. Durante il processo di taglio, il laser riscalda il materiale fino a fondere o vaporizzare la zona colpita, mentre un getto di gas (generalmente ossigeno o azoto) soffia via il materiale fuso, creando un taglio netto e preciso.
Il taglio al laser è noto per la sua straordinaria accuratezza e consente di ottenere dettagli complessi e finiture pulite, specialmente su materiali sottili. Questo metodo è molto efficiente, specialmente per tagli intricati o per pezzi con bordi che richiedono poca o nessuna lavorazione successiva.
È consigliabile scegliere tale procedimento quando il materiale da tagliare non dovrà subire ulteriori lavorazioni, è quindi richiesta subito una fenditura accurata, pulita e priva di imperfezioni.
È ovvio che il taglio laser, agendo in modo più preciso, richieda dei costi operativi più elevati rispetto al taglio al plasma. Tuttavia, bisogna pur sempre considerare il risparmio che si ottiene dal non dover effettuare nuove lavorazioni sul semilavorato o sul prodotto finito per apportare successive migliorie (sbavature, molature, ecc.).
Questa tecnologia viene usata sulle lastre di spessore medio-basso e, oltre che sulla lamiera metallica, può essere applicato anche alla plastica, al legno, al vetro, al PVC o addirittura alla ceramica.
Taglio laser e taglio plasma: quale conviene di più?
La risposta a questa domanda è variabile a seconda della tipologia di prodotto che voi o il vostro cliente intendiate realizzare. Qui vi riassumiamo alcune delle principali differenze tra i due tipi di lavorazione della lamiera:
- Il taglio laser ha una maggiore precisione rispetto al taglio plasma. Dopo una lavorazione al laser, i pezzi sono finiti. Dopo una lavorazione al plasma, potrebbe essere necessaria un’ulteriore lavorazione per renderli compatibili con quanto richiesto dal cliente.
- Il taglio laser costa di più di un taglio al plasma, proprio per i motivi detti sopra. Se però il cliente non ha particolari esigenze (potrebbe trattarsi di particolari che comunque vanno saldati tra loro o particolari interni alla macchina, non estetici) allora si può proporre il taglio al plasma per formulare un preventivo più basso.
- Il taglio laser è molto preciso, ma non consente di tagliare lamiere superiori al 15mm. Il taglio plasma consente invece di tagliare agevolmente spessori molto più grossi, grazie alla maggiore potenza prodotta.
- Sia per il taglio al laser che per il taglio al plasma, è importante sapere che l’operatore che programma la macchina tramite software CAD / CAM, realizzando i nesting, può adottare particolari accorgimenti per ridurre lo spreco di lamiera, contribuendo ad abbassare lo scarto e i costi macchina.
Un confronto sui consumi energetici
L’efficienza energetica delle macchine da taglio è un fattore molto importante, sia perché contenere i costi della propria azienda è fondamentale, sia per il calcolo dei preventivi.
Quale di questi due macchinari per taglio lamiera consuma di più?
Il taglio al plasma consuma generalmente più energia rispetto al taglio al laser, specialmente quando si lavora su materiali di grosso spessore, a causa della necessità di mantenere alte temperature per generare il plasma.
Il taglio al laser, in particolare con la tecnologia a fibra ottica, è più efficiente dal punto di vista energetico, soprattutto per il taglio di materiali sottili. I laser a CO₂ (di vecchia generazione) sono meno efficienti rispetto a quelli a fibra ottica, ma comunque tendono a consumare meno energia del plasma per lo stesso tipo di lavorazione.
Le soluzioni SofMat per la tua attività
Se sei alla ricerca di professionisti che possano eseguire il taglio laser o il taglio al plasma per aiutarti nella gestione delle varie commesse, richiedi il nostro supporto. SofMat è in contatto con fornitori e aziende affidabili che potranno permetterti di ottenere il miglior servizio al miglior prezzo. Una supply chain è sicuramente il vantaggio competitivo di cui hai bisogno. Ti aspettiamo!


